La prima sezione propone la classifica 2006 della mortalità evitabile, esposta per singola Unità Sanitaria Locale, oltre che per regione e provincia. L’analisi è rivolta ai decessi avvenuti in età tra 5 e 69 anni per motivi contrastabili con interventi di prevenzione, con diagnosi precoci e opportune terapie, con attività di igiene e assistenza sanitaria: si tratta di oltre 210.000 casi di morte osservati nel triennio 2000-2002 dovuti a incidenti stradali, cirrosi alcolica, fumo, malattie infettive, eccetera. La classifica è elaborata in base ai giorni di vita perduti a causa di tali morti evitabili. Al contesto demografico e alla mortalità per età e sesso è dedicato il successivo capitolo, che offre una visione di insieme del nostro Paese a partire dalla piramide della popolazione e dalla curva dei decessi, grafici che conservano la memoria dei principali eventi degli ultimi 100 anni... Leggi tutto...
|
||||||||
|
||||||||

Questo Rapporto costituisce, dopo ERA 2006, il secondo prodotto di una collaborazione interistituzionale e multidisciplinare tra Università di Tor Vergata, Istat, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Nebo Ricerche PA. La predisposizione di strumenti di Sanità Pubblica in grado di coniugare il rigore metodologico con la fruibilità e la concreta utilizzabilità ai vari livelli di governo della Sanità Pubblica è l’obiettivo di fondo di tale impegno pluriennale.
Rispetto alla versione cartacea, il cruscotto online di ERA è pensato per essere “costruito su misura” dall’utente. Ciascun tachimetro, tipico strumento di benchmark per Usl messo a punto nell’ambito del progetto, consente un efficace posizionamento comparativo grazie a diversi, semplici, punti di riferimento rispetto ai quali valutare il valore assunto dall’indicatore osservato nella Usl prescelta.
L’Atlante cerca di disegnare un quadro composito della "evitabilità" della ospedalizzazione, attraverso quattro diversi tagli conoscitivi:
Con Era-web è possibile realizzare la mappa epidemiologica per genere di tutti gli oltre 300 indicatori presenti nelle ultime edizioni di ERA, contro le circa 20 mappe per Usl pubblicate e commentate a stampa. Ogni mappa consente di suddividere le circa 200 Usl in cui è articolato il territorio italiano in cinque classi, a seconda della distanza dalla media nazionale: